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Francesco Satanassi

Francesco Satanassi, intervista su IGdA

Un’altra intervista su I Giardini dell’Arte, stavolta a Francesco Satanassi, scrittore esordiente che risponde con simpatia e auto ironia alle domande. Mi sono divertita con le sue risposte!!

Come ti chiami?

Francesco Satanassi

Chi sei?

Sono uno che tutte le volte che dice che gli piacciono i Clash e odia i Queen viene quasi sempre preso per matto.

Cosa fai nella vita?

Lavoro in una biblioteca di notte poi esco e bevo una birra. Passo molto tempo a scrivere un sacco di stupidate che riguardano i tempi in cui si raccoglievano le figurine, si cercavano le sorprese nelle merendine e i cartoni animati erano la realtà che aveva come sfondo il mondo virtuale della scuola e dei compiti delle vacanze.

Perché hai accettato di fare questa intervista?

Perché è divertente rispondere a domande con risposte diverse dalle solite, classiche, banali risposte preimpostate. Perciò ho accettato di rispondere a questa intervista perché il sole è giallo e il cielo è azzurro. Il mare, invece, è blu scuro.

Qual è l’opera migliore che hai creato?

Probabilmente quella che ancora devo scrivere e probabilmente non scriverò mai. Nel senso che la soddisfazione è una sensazione che non posso permettermi, perciò va bene così, ho scritto varie cose che mi piacciono, il resto saranno i lettori a deciderlo.

Quale che avresti voluto creare, ma ha fatto qualcun altro?

Mi è subito venuto in mente Il giovane Holden, libro che tutti dovrebbero leggere in quanto racconta essenzialmente una storia in cui non succede niente dall’inizio alla fine e il fatto che sia diventato un classico della letteratura è affascinante.

Sei un’esordiente?

Direi di sì, i primi due libri sono usciti in autoproduzione, l’ultimo (almeno la versione digitale) per Wannaboo.

Sei un professionista?

Ahah!
Aspetta. Cioè?

Le tue opere di maggior successo

FATTI A METÀ è piaciuto molto rispetto al primo libro, probabilmente perché aveva effettivamente un senso dall’inizio alla fine, mentre il primo era più che altro un minestrone di roba che cercava di stare in piedi un po’ a caso.

I DINOSAURI NON MANGINO POP CORN è uscito da poco e anche ieri sera un paio di persone mi hanno fermato per parlarmi proprio del libro, di come gli ricordasse quelle piccole cose che abbiamo vissuto tutti, indipendentemente se si è stati bambini e adolescenti bella soddisfazione per me.

La cosa più intelligente che hai fatto

Ci ho pensato dieci minuti e non mi è venuto in mente niente. È preoccupante? Ricordo una mattina che invece di andare a scuola andai al mare a prendere il sole e al ritorno a casa, per giustificare l’abbronzatura ai genitori, dissi che durante le ultime tre ore di lezione c’era stata l’assemblea d’istituto nel cortile della scuola. Pensandoci oggi fu una mossa intelligente.

La cosa più stupida

Firmare da solo le giustificazioni e farmi beccare il libretto da mia madre che, per punizione, mi vietò di andare al concerto del mio gruppo preferito. Fu l’unica volta che i miei genitori mi vietarono una cosa. Pensarci oggi, fu utile e inutile al tempo stesso.

La persona che assolutamente vorresti incontrare

Mi piacerebbe prendere un gelato alla vaniglia con Lenin. Chissà se Lenin amava il gelato alla vaniglia. La vaniglia piace a tutti, no?

Cos’è per te la libertà

La libertà è entrare in un bar a prendere un caffè, scoprire che il caffè fa schifo, andare in una altro bar, scoprire che anche lì il caffè fa schifo perciò tornare a casa, farsi il caffè in casa, scoprire che effettivamente erano più buoni i caffè del bar, uscire e raccontare questa cosa a tutti gli sconosciuti che incontro come se fosse una cosa importante, ma senza prendersi troppo sul serio.

Sei favorevole a …

I party.

Sei contrario a …

I party dove il dj non mette neanche un pezzo dei Clash.

La tua vita in 5 aggettivi

Libri, musica, dimenticanze, sorrisi, ricordi

L’opera che vuoi far conoscere in 20 parole

I DINOSAURI NON MANGIANO POP CORN raccoglie tanti piccoli episodi di 5-6 righe l’uno che raccolgono ricordi d’infanzia, dialoghi assurdi con bambini, leggende metropolitane degli anni ’90 e tante altre piccole stupidate capitate e raccontate dal sottoscritto.

Perché dovremmo acquistarla

Perché tutti siamo stati bambini, abbiamo raccolto le figurine, siamo stati interrogati senza sapere niente e abbiamo creduto in cose che abbiamo dimenticato. Scoprire che è stato bellissimo è al tempo stesso malinconico e divertente.

Scheda opera:

titolo I DINOSAURI NON MANGIANO POP CORN

genere RACCONTI BREVI, AUTOBIOGRAFIA, HUMOR

grandezza CARTACEO 100 PAGINE

 

La raccolta la potete acquistare su Amazon e iTunes.

I dinosauri non mangiano pop corn

I dinosauri non mangiano pop corn